venerdì 15 agosto 2008

Molto più di una passione: Marie Antoinette

Quanti anni saranno che ho questa passione smodata per la Reine? Credo che siano passati almeno 8 anni se non di più da quando l'aggraziata figura di Maria Antonietta della Ikeda fece nascere in me la curiosità di conoscere meglio questo discusso personaggio storico e me ne fece innamorare. Sì perchè la mia passione è nata (come spesso accade) seguendo l'anime "Versailles no bara" ossia "La rosa di Versailles", in Italia conosciuto col nome di "Lady Oscar"...nome sbagliatissimo in quanto "lady" è un appellativo inglese, non certo usato a Versailles, ma vabbè, se dovessi parlare di tutti gli strafalcioni e gli orrori che la cara televisione italiana fa sui cartoni giapponesi, non finirei più e oggi non è di questo che voglio parlare!

Maria Antonietta e Oscar disegnate dalla mano di Ryoko Ikeda

Inizialmente era madamigella Oscar a piacermi, mentre la Reine mi stava anche un po' sulle scatole con quei vestitini pieni zeppi di fiocchi...mi ricordava un pò me da bambina, quando mia madre mi vestiva con degli abiti a balze dalle tinte pastello, le maniche a sbuffo, gli immensi colletti ricamati con fiori, farfalle e uccellini di ogni specie e l'immancabile fiocco dimensione aeroplano in testa. Si usava negli anni '80 e certo allora io non mi lamentavo, ma a volte ho il sospetto che lei, mia madre intendo, lo facesse per ripicca. Una sorte di vendetta verso chi aveva segnato la sua infanzia decorandole la testa con questi fiocchi da uovo di Pasqua, perfettamente bombati, grazie a lunghissimi quarti d'ora passati lì a dare la forma...un incubo! Ma oggi non è dei fiocchi-aeroplano che voglio scrivere, perciò torniamo in topic (sigh, sob, riesco a spammare anche nei miei stessi post!).

Pian piano la principessa (poi regina) viziata iniziò a piacermi! Lo ammetto, primcipalmente per com'era disegnata e poi perchè la sua storia non poteva lasciare indifferente un animo romantico come il mio...sono poco credibile eh? Beh, mi iniziò a piacere punto e basta ecco!Ero credo in 3° superiore e ricordo che l'interrogazioe sulla rivoluzione francese mi valse un 9 1/2 in storia...perchè non il 10? Credo di essermi dimostrata troppo dalla parte di quelli che normalmente sono i "cattivi"....la monarchia!

Ma negli anni di scuola, si sa, si studia per dovere e quasi mai per curiosità o per fame di conoscenza, così Maria Antoniettà restò solo una simpatia e un modello da disegnare e ridisegnare per avvicinarmi quanto più possibile alla Toinette dell'anime.

Toinette come la conosciamo dalla serie animata "Versailles no bara"

Fu solo durante i miei 4 mesi a Siena, durante l'università, che cercai in una libreria una biografia della regina e trovai quella di Carolly Erickson. Ricordo benissimo di essere stata tentata di prendere il bellissimo libro con la sovracopertina bianca e tante immagini scritto da Antonia Fraser, ma le mie finanze non me lo permettevano quindi presi il semplicissimo, morbido, libro nero della Erickson, senza sovracopertina e senza immagini. Persino il ritratto della reine sulla copertina sembrava volesse sottolineare la differenza abissale con l'altra biografia. Sulla copertina della Erickosn infatti, Toinette è ritratta nelle vesti di Ebe, la coppiera degli dei...molto elegante e raffinata, per carità, ma non è niente in confronto al pomposo splendore della regina sulla copertina del libro della Fraser, vestita di velluto e col capo adornato di piume. Ad ogni modo la biografia della Erickson mi piacque, la lessi e la rilessi tantissime volte fino a quando, dopo un anno circa, mia sorella e mio cognato mi regalarono il tanto agognato libro di Antonia Fraser: "Maria Antonietta. La solitudine di una regina". Che libro favoloso! L'ho letto e guardato così tante volte che alcune pagine si stanno lentamente staccando =(

Dopo queste 2 biografie ne ho comprate diverse altre (in fondo alla pagina ci sono tutti i libri su questo argomento che possiedo) e non strettamente legate alla Reine, infatti ho anche una bellissima biografia del 1933 di Madame Du Barry scritta da Carl Shumacher.Ma il libro a cui tengo di più in assoluto è senza dubbio "Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica" di Stefan Zweig. E' forse la biografia più oggettiva e bella che esista sulla Reine ma è, ahimè, quasi introvabile! La mia copia è del 1937 e l'ho comprata per 40 euro su www.maremagnum.com. Ma ora basta parlare di libri, almeno per il momento.

Quello che mi affascina di questa figura così ingiustamente accusata da tutti i libri di storia (ancora oggi!) come la causa dei problemi della Francia di fine '700 è il cambiamento che avvenne in lei durante la rivoluzione.

La principessa Maria Antonietta, sposa bambina infelice e insoddisfatta, visse la sua vita circondandosi di cose belle e che in qualche modo le facevano dimenticare il vuoto che in realtà c'era nella sua vita. Si può vivere in un castello, sommersi da lusso, denaro, feste, balli...ma quando manca l'amore vero, l'amicizia pura, le piccole gioie che ci fanno crescere e maturare, beh, manca tutto. Infatti Toinette fu una bambina per la maggior parte dei suoi anni, fino allo scoppio della rivoluzione. Solo allora venne fuori la vera figlia della fiera imperatrice austriaca Maria Teresa.

Negli anni del declino dell'Antico Regime, la regina mostrò un coraggio e una forza che non erano da lei. Nessuno si aspettava di vedere in lei una donna forte, decisa, che difendeva i suoi figli e la sua famiglia con tutte le sue forze, con tutta la passione che solo una madre può avere. La bambina viziata, frivola e superficiale si era trasformata in una vera donna che avrebbe lottato contro chi voleva colpire i suoi figli, fino alla morte. E' questo che ammiro in lei:la passione che mise nell'essere madre. Fu una delle pochissime regine (se non l'unica in Francia) che volle crescere personalmente i suoi figli, senza doverli affidare a delle balie, come si usava all'epoca. Credo che il ruolo di madre fosse quello che più le si addicesse, quello che più la rendeva serena e che più esaltava le sue qualità.

Purtroppo la furia della rivoluzione non gli permise di essere madre per molto. Nel 1793, a soli 38 anni di età, fu decapitata quando erano ancora in vita la primogenita Maria Teresa Carlotta (Madame Royale) e il piccolo Luigi Carlo, morto pochi anni dopo, a soli 10 anni.

Da un animo frivolo come il suo ci si aspettava tra il popolo una morte accompagnata da urla, lacrime e invocazioni alla pietà, invece Maria Antonietta dimostrò un orgoglio regale e sul patibolo salì compostamente senza versare una lacrima e a testa alta. Non era stata mai una regina, ma lo fu nel momento della morte.

La sua firma

Ed eccovi l'ultima lettera che Toinette scrisse all'alba del 16 ottobre 1793, giorno della sua morte:


"Questo 16 ottobre alle 4 del mattino,è l'ultima volta che scrivo, sorella mia, e scrivo a voi. Sono stata or ora condannata non a una morte vergognosa, ché tale essa non è che per i delinquenti, ma ad andare a raggiungere vostro fratello; innocente al pari di lui, spero di mostrare la medesima sua fermezza negli ultimi istanti. Sono calma come si è calmi quando la coscienza non ha nulla da rimproverarsi; ho un profondo rammarico di abbandonare i miei poveri figliuoli; voi sapete che non esistevo che per loro e per voi, mia buona e tenera sorella; voi che, per l'amicizia vostra, avete sacrificato ogni cosa per stare con noi, in che congiuntura vi lascio! Sono venuta a sapere dagli stessi difensori del processo che mia figlia era separata da voi. Ahimè! Povera figliuola, non oso scriverle, non riceverebbe la mia lettera; non so neppure se questa giungerà a voi. Ricevete per loro due, qui, la mia benedizione; spero che un giorno, quando saranno più grandi, potranno ricongiungersi a voi e fruire in pieno delle vostre tenere cure: pensino entrambi a ciò ch'io non ho mai smesso di ispirar loro: che i principi e il compimento dei propri doveri sono la prima base della vita, che la loro amicizia e la loro fiducia reciproca ne farà la felicità, che mia figlia senta come, all'età che ha, deve sempre aiutare suo fratello con i consigli che l’esperienza ch'ella avrà più di lui e la sua amicizia potranno ispirarle, ch'entrambi sentano infine che in qualunque posizione possano venirsi a trovare, non saranno davvero felici che in grazia della loro unione, che prendano esempio da noi, quanta consolazione ci abbia data nelle nostre disgrazie la nostra amicizia e nella felicità si gode doppiamente quando si può condividerla con un amico, e dove trovarne di più tenero, di più vero che nella propria famiglia? Che mio figlio non dimentichi mai le ultime parole di suo padre, che espressamente gli ripeto: non cerchi mai di vendicare la nostra morte. Ho da parlarvi di una cosa penosissima per il mio cuore. So quanto dispiacere deve avervi procurato quel fanciullo: perdonategli, mia cara sorella, pensate all'età che ha e a quanto è facile far dire a un fanciullo ciò che si vuole e perfino ciò che non capisce neppure. Verrà un giorno, spero, in cui egli sentirà ancor meglio il valore delle vostre bontà e della vostra tenerezza per entrambi. Mi resta da confidarvi ancora i miei ultimi pensieri. Avrei voluto scrivere fin dal principio del processo; ma oltre che non mi si lasciava scrivere, le cose si sono svolte tanto rapidamente, che in realtà non ne avrei avuto il tempo.Muoio nella religione cattolica, apostolica e romana, in quella dei miei padri, in quella in cui sono stata educata e che ho sempre professata; nessuna consolazione spirituale avendo da attendere, ignorando se qui esistano ancora preti di questa religione, senza contare che il luogo ove io sono li esporrebbe troppo se vi entrassero anche una volta soltanto. Chiedo sinceramente perdono a Dio di tutte le colpe che ho potuto commettere da che sono al mondo; spero che, nella sua bontà, vorrà benignamente accogliere gli estremi miei voti, così come quelli che ho fatto da gran tempo ormai perché voglia ricevere la mia anima nella sua grande misericordia e nella sua bontà. Chiedo perdono a tutti coloro che conosco, e a voi, sorella mia, in modo particolare, di tutti i dispiaceri che, senza volerlo, potessi avervi cagionato. Perdono a tutti i miei nemici il male che mi hanno fatto. Dico qui addio alle mie zie e a tutti i miei fratelli e le mie sorelle. Avevo degli amici. L'idea d'esserne separata per sempre e le loro sofferenze sono uno dei più grandi dolori che porto meco morendo; sappiano almeno che, fino all'ultimo istante, penso a loro.Addio, mia buona e tenera sorella; possa questa lettera giungere fino a voi! Pensate sempre a me, vi abbraccio e bacio con tutto il cuore, così come quei poveri e cari figliuoli. Quanto è straziante, mio Dio, abbandonarli per sempre! Addio! Addio! Ora non mi occuperò più che dei miei doveri spirituali. Siccome non sono libera delle mie azioni, mi condurranno qui, forse, un prete che ha fatto il giuramento, ma io protesto che non gli dirò una parola e che lo tratterò come un essere assolutamente estraneo."


Indirizzata alla cognata Madame Elisabetta, non le fu mai consegnata.

Riproduzione dell'ultima lettera, regalatami da Vally, dal suo ultimo viaggio a Parigi.

Ed ecco i libri che possiedo, con una breve, personalissima, recensione:


-Maria Antonietta di Carolly Erickson: biografia carina, ma l'autrice secondo me si dilunga troppo su particolari poco importanti;


-Maria Antonietta. La solitudine di una regina. Di Antonia Fraser. Da questa biografia la Coppola ha tratto il suo film "Marie Antoinette". E' una delle biografie che amo di più, semplice e accurata.

-Il diario segreto di Maria Antonietta. Di Carolly Erickson. Romanzatissimo e commerciale libro-spazzatura. Fossi la Erickson me ne vergognerei. Tra l'altro costa un bel pò!

-Maria Antonietta. L'ultima regina. Di Evelyne Lever. Bella biografia, molto appassionata. Peccato che il finale sia un pò scritto frettolosamente!Splendida la versione con il ritratto della giovanissima Toinette in abito azzurro, credo sia la vecchia edizione.

-Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica. Di Stefan Zweig. Adoro questo libro e sono certa che ne comprerò altre copie così sarò certa di non perderlo mai.

-Maria Antonietta. Di Joan Haslip. Esteticamente sembra promettere bene, devo ancora leggerlo.

-Maria Antonietta. Di Andrè Castelot. Come sopra.

-La vita segreta di Maria Antonietta, ovvero le memorie di Madame Campan. La Campan, la prima cameriera della regina, scrive in un modo che a me non piace tanto, mi sembra un pò troppo costruita ma è comunque un documento interessantissimo, essendo stato scritto da una persona così vicina alla regina. Un solo appunto: Che hanno combinato alla Newton?? L'edizione italiana è strapiena di errori di battitura! Una vergogna! E vogliamo parlare della copertina?? Un documento del genere con su la faccia della Dunst invece che un bel ritratto della regina! Mah...

-Maria Antonietta e lo scandalo della collana. Di Benedetta Craveri. Libricino piccolo e stupendo. Amo lo stile della Craveri,è sempre chiaro e fluido.

-Il mestiere di regina. Ossia la corrispondenza fra Toinette e sua madre, Maria Teresa. Interessante....ma che mamma bacchettonaaaaa

-Le nozze di Hitler e Maria Antonietta nell'inferno. Di R.Wilcock e F.Fantasia. Dovrebbe essere un libro comico...preferirei non commentare. -__-

-I processi di Luigi XVI e Maria Antonietta. Di C.Giardini. Interessante ma scritto in un italiano arcaico, a volte difficile da seguire.

-Un re in fuga. di Tackett. in lettura da mesi...scorre a rilento, ma descrive minuziosamente la fuga miseramente fallita della famiglia reale il 21 giugno 1791

-Il prigioniero del tempio. Tra gli autori, la figlia di Toinette, Maria Teresa Carlotta. Un pò difficile da reperire, devo ancora iniziarlo.

-Amanti e regine. Di Benedetta Craveri. Non solo Toinette. In questo saggio la Craveri descrive la vita delle donne più importanti e influenti di Francia dalla fine del 1500 alla fine del 1700. Il potere della seduzione attraverso i secoli! Libro che consiglio assolutamente a tutti, è meraviglioso!

-Memorie di Sanson.Di Balzac. Le memorie del boia più famoso della rivoluzione. Devo ancora iniziarlo.

-Addio mia regina. Di Chantal Thomas. Ancora non iniziato.

- Gazette des atours de Marie Antoinette. Per avere questa copia del libro degli abiti della regina nel 1782 ho dovuto acquistare da amazon.fr non capenmdo assolutamente nulla di quello che facevo...ma ho avuto fortuna! Libro da vedere e rivedere. Lo adoro!

-Madame Du Barry. Di C.Shumacher. La rivale della giovane principessa Maria Antonietta è qui descritta in modo più oggettivo. Me l'ha fatta vedere sotto altri occhi.

E per finire ancora qualche immagine della mia amata regina:

Barbie Marie Antoinette. Guardate cosa indossa al collo...la famosa collana dello scandalo!!!

Kristen Dunst nei panni della reine nel film della Coppola del 2006. All'inizio il film non mi è piaciuto affatto perchè ha poco a che vedere con la storia, ma rivedendolo, ammetto che inizio ad adorarlo! E poi i costumi sono splendidi!

Ed infine, una chicca, un pezzo unico che solo io possiedo, perchè creato apposta per me dalla mitica Vally: Un album realizzato col metodo dello scrabooking (spero di averlo scritto bene) della Reine!!! Grazie Vally, è bellissimissimo!!!



Per ora è tutto, ma non temete....tornerò a parlarvi ancora di Lei!
Buon ferragosto a tutti!

8 commenti:

Bie ha detto...

Wow... anche io ho amato moltissimo Lady Oscar come l'han chiamato sulla Mediacosa. Ad ora è il mio anime preferito dalla mia infazia. Come ha potuto parlare di un evento, o meglio tutto il periodo, in un modo tanto semplice ed interessante, lo sa solo l'autrice. So essere romanzato, ma quanto poi era fedele alla storia? Io non ho letto nessuno di quei libri che hai elencato (w l'ignoranza :P). Ne hai letti tantissimi per davvero, sono sbalordita. Interessante la lettera a sua sorella.
A proposito di quel che tu dici sualla regina come madre, so che è stato scritto in un manga, ma riferendosi ad una persona che si sentiva sola, senza un amore vero, gli si chiedeva se era suo figlio, che aveva voluto avere a tutti i costi, l'amore che cercava e che tanto le mancava nella vita. Chissà.

Totora82 ha detto...

Ciauuuu Bie, che bello leggerti anche a ferragosto, credevo di essere l'unica pazza davanti al pc! ^__^
Lady Oscar segue in tutto la storia vera, se leggessi una qualsiasi biografia della regina resteresti stupita di quanto il cartone sia veritiero. Nel cartone ci sono pochissimi personaggi inventati, ma per il resto, tutto segue esattamente la storia. So che la Ikeda si è ispirata alla biografia di Zweig (la amoooo) per disegnare Berubara e anche il carattere e la psicologia dei vari personaggi è molto veritiera. Hai mai letto il manga di Lady Oscar? Se ti capita leggilo perchè a mio avviso supera il cartone di moltissimo. I personaggi sono molto ben definiti, tanto da sembrare tutti reali e poi Andrè...beh, è il mio personaggio preferito del manga, così passionale!Niente a che vedere con lo zerbino del cartone! Il mio uomo ideale ahahaha! Cmq se un giorno decidessi di leggere qualcosa sulla regina, mi farebbe piacere consigliarti...è vero, ho letto tanto su di lei e poi ho una certa passione per i libri vecchiotti, quelli con le pagine ingiallite che profumano di antico...per questo capirai che gioia sia per me scovare vecchi testi sulla Reine!
Grazie ancora di essere passata a trovarmi e buona continuazione di giornata! O serata...insomma...ecco! Ahahaha

misaoli ha detto...

anche a me la corte francese e toinette mi hanno iniziato a interessare con lady oscar... che tristezza scoprire che non ha mai esistito! :P
la stessa fissa che hai te per toinette, sicuramente in gradi menori pero, ce l'avevo io per Sissy dell'Austria.
aspetto che altro hai da dire, adoro quei piccoli particolari magari insulsi delle persone, e siccome te ne sai tanto, sicuramente avrai qualche cosina da dirci che non tutti sanno! *.*

un abbraccio!!

Totora82 ha detto...

Misao allora ti dico subito una cosetta che magari ti fa piacere: è esistito per davvero un Francoise De Jarjayes, ma era un uomo e nelle biografie della Reine lo si trova verso la fine perchè fu l'ultimo fedele alla monarchia che cercò di far fuggire Maria Antonietta dalla Concergerie. Lei però si rifiutò di scappare senza i figli, ma diede a De Jarjayes l'anello da portare al conte Fersen sul quale era incisa la frase che da il nome al mio blog, "Tutto a te mi guida". E' a lui che la Ikeda si ispirò per il personaggio di Oscar (Oscar Francoise De Jarjayes).
Tornando alle passioni per i personaggi storici, a me piacciono molto le biografie e tempo fa ne ho letta una proprio su Sissi...solo che invece di piacermi di più questo personaggio mi sta antipaticissimo, ma magari ho letto il libro sbagliato...era un pò fissata con la linea no??
Bellissima invece la storia di suo cugino, Ludwig II...che ehm...era anche lui appassionato di Maria Antonietta a quanto pare! E il cerchio si chiude! ahahaha

misaoli ha detto...

oddio quella di de jarjayes non la sapevo!!! oddio!!! ora capisco quello di tutto a te mi guida.. sebbene se ne parli qc di piu io non mi lamento eh!! ahahaha! :D
si, sissi era anche troppo ossessionata con se e la sua linea e la bellezza etc, ma a me appassiona comunque quel personaggio, boh.. :P anche lei, come antoinette, era un po' poco capita...
ora cerco piu cose su de jarjayes! *.*

Bie ha detto...

Stupendo! Quindi in qualche modo è esistita Oscar (che era il mio amore ahahaha). Per quanto riguarda il manga avevo intenzioe di comparlo, pero' al momento (come sempre) non ci sono monete extra e quindi attenderò tempi migliori. Anche io amo i libri vecchi! Questo perchè erano scritti e tradotti in maniera migliore! Non erano pieni di errori di grammatica e strafalcioni di ogni sorta. Erano curati sia come vocaboli, sia come conoscenza di opera e argomento nonchè dell'autore. Adesso i libri tendono ad essere scritti frettolosamente (e tradotti, se possibile, anche peggio) e chi si cimenta in un linguaggio un po' piu' curato risulta, a me personalmente, pomposo e spocchioso senza essere raffinato come pretende di essere.

Tutto a te mi guida, bella frase sai?

Ilasma ha detto...

Ciao Totora, è la prima volta che posto sul tuo blog (anzi forse è la prima volta che posto su un blog in assoluto!), di solito mi limito a leggere gli scritti altrui, ma davvero questa volta non mi sono tenuta!
Sai, ho scoperto la tua pagina googlando proprio il nome del tuo blog, "tutto a te mi guida"...
Ma faccio un passetto indietro: non so per che motivo, sto vivendo un periodo di regressione infantile (nel senso più positivo del termine) e sto andando a scovare tutti gli anime che guardavo da piccina. Mi capita quindi tra le mani Lady Oscar, e visto che non ho mai letto il manga, decido che è giunta l'ora di farlo. Pensa che da piccola non mi piaceva neanche particolarmente, preferivo la Stella della Senna! Insomma mi avventuro con fare circospetto nelle prime pagine del manga, ed ecco che mi ritrovo catapultata nella Francia del XVIII secolo: in capo a due giorni mi leggo le quasi 800 pagine delle avventure di Oscar ma, arrivata alla sua morte, mi fermo e non riesco più a proseguire. Devi sapere che sono un'inguaribile romantica, quello che mi attira in un libro/film è la vicenda d'amore. E adesso, morti gli amanti, mi ritrovo con un codazzo storico tanto sulla rivoluzione francese (per quanto la Storia mi piaccia, di solito mi metto a leggere i miei manga nel cuore della notte, per cui ho bisogno di qualcosa che mi tenga sveglia!). Vabbeh, mi faccio forza, proseguo, visto che odio non finire ciò che ho iniziato... E meno male, perché altrimenti mi sarei persa una storia d'amore bellissima, quella fra la regina Maria Antonietta e il conte Fersen! Dalla sera alla mattina, letteralmente, vengo stregata da queste vicende, che mi prendono ancora di più della storia di André e Oscar. Forse c'era in me una certa predisposizione, visto che già da piccola preferivo il conte all'attendente... ;)
Non so se è stato a questo punto che ho scoperto che non solo il personaggio di Fersen è realmente esistito, ma i particolari relativi che la Ikeda ha inserito nel manga si rifanno in gran parte al vero: le lettere che i due si sono scambiati citate parola per parola, le date dei loro incontri, i dettagli sulla fuga di Varennes... Ecco, è proprio questo ciò che, ai miei occhi almeno, rende la loro storia più bella e più grande di quella che vede coinvolti i protagonisti fittizi del manga: la dimensione del vero.
Ma io posso scrivere così tanto in un post di commento?
Insomma, per farla breve, ho iniziato a documentarmi su questo amore che penso sia uno dei più forti e belli, per quanto sfortunato, di cui ci sia rimasta traccia - seppure tenue - nei libri di storia. Per riallacciarmi a ciò che ho scritto mooolte righe fa, digitando su Google la frase incisa sull'anello, ho trovato il tuo blog, e con esso il mirabile elenco di biografie su Maria Antonietta. Credo proprio che userò la tua lista come base per informarmi il più possibile su questa figura storica, anzi il mio prossimo acquisto sarà il lavoro della Fraser (evviva Amazon, che vende cultura a 0,01 £!!!). Volevo però consigliarti un libro che sto leggendo attualmente, incentrato proprio sulla relazione fra la regina e Fersen e sulla fuga a Varennes. Si tratta di The Fatal Friendship: Marie Antoinette, Count Fersen and the Flight to Varennes, di Stanley Loomis. Lo sto leggendo in inglese, (dubito che sia mai stato tradotto in italiano) e devo dire che sono stupita dalla semplicità del linguaggio. Inoltre, grosso plauso all'autore, che riunisce in sé in perfetto equilibrio le doti più scientifiche dello storico, che disseziona e analizza i fatti con precisione e meticolosità, e le qualità dell'umanista, che guarda con pietà e compassione tutte le figure che popolano il palco di questa tragedia.
Non so se hai mai visto Friends: in una puntata Joey sta leggendo Piccole donne, e poiché sa che una delle sorelle morirà, per "congelare" la vicenda prima che questo accada, chiude il libro nel freezer. Ecco, è esattamente quello che vorrei fare io con Fatal Friendship.
Scusa, ho scritto tantissimo! E forse neanche troppo chiaramente. E chissà se ti capiterà mai di leggere, vedo che il post originale risale a diversi mesi fa... :)
Ah per concludere - sul serio! - ecco qui un'altra fan di Miyazaki e Chicago!

rose bertin ha detto...

salve a tuttti e ciao a te mia carissima totora ..si lo so nn ci conosciamo affatto pero abbiamo 1 kosa in komune... ed e la meravigliosa fantastika divina MARIA ANTONIETTA OVVERO LA REGINA PIU FAMOSA ( E AGGIUNGEREI ANK LA PIU BELLA !!_._) DI TUTTI I TEMPI.be mi presento prima di dire cio k diro... ho 16 anni e abito nel lazio (se mi vuoi aggiungere su facebook,e ne sarei arci felice!!! mi kiamo noelle boi ,sara perikoloso dare troppe informazioni?? vabbuoo...) io ho passato la mia infanziaa vedere i kartoon giapponesi( e quanti ne ho visti..) ma mi resdtera sempre nel kuore la grandissima lady oscar nn solo 1 cartone grandioso ma 1 grande kapolavoro...ho sempre amato il kartone ank e sopratutto per i favolosi vestiti della reineinfatti adoro il rococo e quei vestiti( ne creo ank io alcuni.kon cio k ho a casa..)ma solo questanno precisamente il giorno del mio komplex. ovvero il 14 lugio( e si il giorno della rivoluzione francese!!".")o kiesto alla mia sorellona natali ( ank lei grandissima fan di lady oscar ..ha komprato tt i fumetti... ) di regalarmi la biografia di maria antonietta io gli avevo kiesto di komprare quella della fraser..perk da li k a preso spunto la coppola per il favoloso film marie antoinette(di qui e protagonista la bellissima kirsten dust..la addoooorrooo)ma mia a kompratoquella di carolly erikson ..si si mi e piaciuta ma ce fin trppa storia...io voglio k si parli unikamente di lei, ma cmq fra qualk giorno me la komprero..( speriamo k mi presti i soldi!!!)e poi mi sn fatta regalare iIL DIARIO SEGRETO DI MARIA ANTONIETTA lo letteralmente amato letto kon assoluta passsione tanto k lo avevo messo al sekondo posto della mia klassifika (dopo limpareggiabile PICCOLE DONNE)avro visto la kopertina miliardi di volte ..ma poi ho skoperto kon 1 mare di dispiacere k la meta delle kose k cerano skritte erano false..la prima storia damore kon erik ameli e molti altri... e kosi mi sn inkavolata di brutto..era kosi bello perche a dovuto rakkoontare delle kose nn vere ( lo dice solo alla fine..e certo) e infatti ti volevo kiedere kosa ne pensavi..tu k sei molto piu esperta di me ovviamente adesso nn vedo lora di leggere quello della fraser e tutti queelli k hai letto tu..1!!! a proposito ti volevo kiedere se quel libro dove ci stanno tutti i vestiti di maria antonietta lo posso trovare ad 1 prezzo accessibile...ma quante pagine ha?cma adoro il tuo blog e mi dispiace k ankora nn sei andata a versailles spero k tutte due 1 giorno ci andremo!!! kissa lemozione...hanno fatto 1 mostra nel 2008 su di lei e purtroppo ki se le potuta veder????ora arrivo alla konklusione..spero k mi risponderai o su facebook (mi piacerebbe aggiungerti se ci sei vorrei kiederti 1 sakko di kose)O NEL TUO BLOG ADESSO TI SALUTO E TI SKONGIURO RISPONDIMIIIIIIIIIIIII P.S_nel tuo blog potresti mettere ank le foto del ventaglio e delle sue skarpette k forse furono sue io le o visto in foto sn bellissime... P.S.S_SI LO SO O FATTO ERRRORI GRAMATIKALI DA FAR PAURA E MESSO CENTINAIA DI PUNTINI DI SOSPENSIONE...PERO VBB DAI SU LIMPORTANTE E IL KONTENUTO...