venerdì 29 agosto 2008

Just married ---/----------<@

Mi sono sposata. Oggi. Deciso tutto in fretta e furia perchè non abbiamo avuto il tempo materiale, ma è stato divertente ugualmente.

La mia sposa è Vally, l'amichetta che ho conosciuto dal vivo qualche giorno fa, a Castel del monte e questa su è la nostra partecipazione.

A dire il vero è il 2° matrimonio. Ero infatti sposata anni fa a Musetto, la mia cagnetta morta 4 anni fa...povera bestiola,le ero tanto affezionata.

Gli amici del forum pazze per il bento hanno festeggiato con noi fino al tardo pomeriggio e ora sono esausta.

Auguri a noi, Vallissima cara! Je t'aime...tu, Miky, Maya e le mie fidanzate tutte! Siete la luce dei miei occhi!



Al prossimo matrimonio....magari col mio Totoro! ^__^



lunedì 18 agosto 2008

Cosa rende una giornata speciale?

...Certamente una sorpresa! E oggi alla tana dei Totori è arrivata una sorpresa assolutamente inattesa e per questo ancora più gradita.
Quando la postina ha citofonato e mi ha chiesto di uscire perchè c'era da firmare, mi sono un attimo spaventata perchè, per quanto mi riguarda, un postino che ha bisogno della firma non porta mai nulla di piacevole, parlo per esperienza personale. Ma oggi aveva una busta gialla cicciottosa, spedita con raccomandata da Roma. Ho subito capito chi me la mandava e non ho fatto in tempo a fare la foto al pacchetto chiuso perchè ho strappato subito la busta per vedere cosa c'era dentro(ebbene sì, sono curiosissima!).
Eccovi il contenuto:



Portachiavi di Totoro (è adorabileeeeeee), caramelline varie, pinzetta muccosa (sbav) e pinzetta coccinellosa, candelina blu e bigliettino!
Ho davvero apprezzato tantissimo e non ho abbastanza parole per esprimere la mia contentezza, ma voglio ringraziare di cuore Michela, l'autrice di questo gentilissimo gesto, la mitica Moshi Moshi del forum delle pazze per il bento. Grazie mille Miky, spero di averti presto qui come nostra ospite, tu e il tuo ometto! Un bacione e grazie grazie grazie!

venerdì 15 agosto 2008

Molto più di una passione: Marie Antoinette

Quanti anni saranno che ho questa passione smodata per la Reine? Credo che siano passati almeno 8 anni se non di più da quando l'aggraziata figura di Maria Antonietta della Ikeda fece nascere in me la curiosità di conoscere meglio questo discusso personaggio storico e me ne fece innamorare. Sì perchè la mia passione è nata (come spesso accade) seguendo l'anime "Versailles no bara" ossia "La rosa di Versailles", in Italia conosciuto col nome di "Lady Oscar"...nome sbagliatissimo in quanto "lady" è un appellativo inglese, non certo usato a Versailles, ma vabbè, se dovessi parlare di tutti gli strafalcioni e gli orrori che la cara televisione italiana fa sui cartoni giapponesi, non finirei più e oggi non è di questo che voglio parlare!

Maria Antonietta e Oscar disegnate dalla mano di Ryoko Ikeda

Inizialmente era madamigella Oscar a piacermi, mentre la Reine mi stava anche un po' sulle scatole con quei vestitini pieni zeppi di fiocchi...mi ricordava un pò me da bambina, quando mia madre mi vestiva con degli abiti a balze dalle tinte pastello, le maniche a sbuffo, gli immensi colletti ricamati con fiori, farfalle e uccellini di ogni specie e l'immancabile fiocco dimensione aeroplano in testa. Si usava negli anni '80 e certo allora io non mi lamentavo, ma a volte ho il sospetto che lei, mia madre intendo, lo facesse per ripicca. Una sorte di vendetta verso chi aveva segnato la sua infanzia decorandole la testa con questi fiocchi da uovo di Pasqua, perfettamente bombati, grazie a lunghissimi quarti d'ora passati lì a dare la forma...un incubo! Ma oggi non è dei fiocchi-aeroplano che voglio scrivere, perciò torniamo in topic (sigh, sob, riesco a spammare anche nei miei stessi post!).

Pian piano la principessa (poi regina) viziata iniziò a piacermi! Lo ammetto, primcipalmente per com'era disegnata e poi perchè la sua storia non poteva lasciare indifferente un animo romantico come il mio...sono poco credibile eh? Beh, mi iniziò a piacere punto e basta ecco!Ero credo in 3° superiore e ricordo che l'interrogazioe sulla rivoluzione francese mi valse un 9 1/2 in storia...perchè non il 10? Credo di essermi dimostrata troppo dalla parte di quelli che normalmente sono i "cattivi"....la monarchia!

Ma negli anni di scuola, si sa, si studia per dovere e quasi mai per curiosità o per fame di conoscenza, così Maria Antoniettà restò solo una simpatia e un modello da disegnare e ridisegnare per avvicinarmi quanto più possibile alla Toinette dell'anime.

Toinette come la conosciamo dalla serie animata "Versailles no bara"

Fu solo durante i miei 4 mesi a Siena, durante l'università, che cercai in una libreria una biografia della regina e trovai quella di Carolly Erickson. Ricordo benissimo di essere stata tentata di prendere il bellissimo libro con la sovracopertina bianca e tante immagini scritto da Antonia Fraser, ma le mie finanze non me lo permettevano quindi presi il semplicissimo, morbido, libro nero della Erickson, senza sovracopertina e senza immagini. Persino il ritratto della reine sulla copertina sembrava volesse sottolineare la differenza abissale con l'altra biografia. Sulla copertina della Erickosn infatti, Toinette è ritratta nelle vesti di Ebe, la coppiera degli dei...molto elegante e raffinata, per carità, ma non è niente in confronto al pomposo splendore della regina sulla copertina del libro della Fraser, vestita di velluto e col capo adornato di piume. Ad ogni modo la biografia della Erickson mi piacque, la lessi e la rilessi tantissime volte fino a quando, dopo un anno circa, mia sorella e mio cognato mi regalarono il tanto agognato libro di Antonia Fraser: "Maria Antonietta. La solitudine di una regina". Che libro favoloso! L'ho letto e guardato così tante volte che alcune pagine si stanno lentamente staccando =(

Dopo queste 2 biografie ne ho comprate diverse altre (in fondo alla pagina ci sono tutti i libri su questo argomento che possiedo) e non strettamente legate alla Reine, infatti ho anche una bellissima biografia del 1933 di Madame Du Barry scritta da Carl Shumacher.Ma il libro a cui tengo di più in assoluto è senza dubbio "Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica" di Stefan Zweig. E' forse la biografia più oggettiva e bella che esista sulla Reine ma è, ahimè, quasi introvabile! La mia copia è del 1937 e l'ho comprata per 40 euro su www.maremagnum.com. Ma ora basta parlare di libri, almeno per il momento.

Quello che mi affascina di questa figura così ingiustamente accusata da tutti i libri di storia (ancora oggi!) come la causa dei problemi della Francia di fine '700 è il cambiamento che avvenne in lei durante la rivoluzione.

La principessa Maria Antonietta, sposa bambina infelice e insoddisfatta, visse la sua vita circondandosi di cose belle e che in qualche modo le facevano dimenticare il vuoto che in realtà c'era nella sua vita. Si può vivere in un castello, sommersi da lusso, denaro, feste, balli...ma quando manca l'amore vero, l'amicizia pura, le piccole gioie che ci fanno crescere e maturare, beh, manca tutto. Infatti Toinette fu una bambina per la maggior parte dei suoi anni, fino allo scoppio della rivoluzione. Solo allora venne fuori la vera figlia della fiera imperatrice austriaca Maria Teresa.

Negli anni del declino dell'Antico Regime, la regina mostrò un coraggio e una forza che non erano da lei. Nessuno si aspettava di vedere in lei una donna forte, decisa, che difendeva i suoi figli e la sua famiglia con tutte le sue forze, con tutta la passione che solo una madre può avere. La bambina viziata, frivola e superficiale si era trasformata in una vera donna che avrebbe lottato contro chi voleva colpire i suoi figli, fino alla morte. E' questo che ammiro in lei:la passione che mise nell'essere madre. Fu una delle pochissime regine (se non l'unica in Francia) che volle crescere personalmente i suoi figli, senza doverli affidare a delle balie, come si usava all'epoca. Credo che il ruolo di madre fosse quello che più le si addicesse, quello che più la rendeva serena e che più esaltava le sue qualità.

Purtroppo la furia della rivoluzione non gli permise di essere madre per molto. Nel 1793, a soli 38 anni di età, fu decapitata quando erano ancora in vita la primogenita Maria Teresa Carlotta (Madame Royale) e il piccolo Luigi Carlo, morto pochi anni dopo, a soli 10 anni.

Da un animo frivolo come il suo ci si aspettava tra il popolo una morte accompagnata da urla, lacrime e invocazioni alla pietà, invece Maria Antonietta dimostrò un orgoglio regale e sul patibolo salì compostamente senza versare una lacrima e a testa alta. Non era stata mai una regina, ma lo fu nel momento della morte.

La sua firma

Ed eccovi l'ultima lettera che Toinette scrisse all'alba del 16 ottobre 1793, giorno della sua morte:


"Questo 16 ottobre alle 4 del mattino,è l'ultima volta che scrivo, sorella mia, e scrivo a voi. Sono stata or ora condannata non a una morte vergognosa, ché tale essa non è che per i delinquenti, ma ad andare a raggiungere vostro fratello; innocente al pari di lui, spero di mostrare la medesima sua fermezza negli ultimi istanti. Sono calma come si è calmi quando la coscienza non ha nulla da rimproverarsi; ho un profondo rammarico di abbandonare i miei poveri figliuoli; voi sapete che non esistevo che per loro e per voi, mia buona e tenera sorella; voi che, per l'amicizia vostra, avete sacrificato ogni cosa per stare con noi, in che congiuntura vi lascio! Sono venuta a sapere dagli stessi difensori del processo che mia figlia era separata da voi. Ahimè! Povera figliuola, non oso scriverle, non riceverebbe la mia lettera; non so neppure se questa giungerà a voi. Ricevete per loro due, qui, la mia benedizione; spero che un giorno, quando saranno più grandi, potranno ricongiungersi a voi e fruire in pieno delle vostre tenere cure: pensino entrambi a ciò ch'io non ho mai smesso di ispirar loro: che i principi e il compimento dei propri doveri sono la prima base della vita, che la loro amicizia e la loro fiducia reciproca ne farà la felicità, che mia figlia senta come, all'età che ha, deve sempre aiutare suo fratello con i consigli che l’esperienza ch'ella avrà più di lui e la sua amicizia potranno ispirarle, ch'entrambi sentano infine che in qualunque posizione possano venirsi a trovare, non saranno davvero felici che in grazia della loro unione, che prendano esempio da noi, quanta consolazione ci abbia data nelle nostre disgrazie la nostra amicizia e nella felicità si gode doppiamente quando si può condividerla con un amico, e dove trovarne di più tenero, di più vero che nella propria famiglia? Che mio figlio non dimentichi mai le ultime parole di suo padre, che espressamente gli ripeto: non cerchi mai di vendicare la nostra morte. Ho da parlarvi di una cosa penosissima per il mio cuore. So quanto dispiacere deve avervi procurato quel fanciullo: perdonategli, mia cara sorella, pensate all'età che ha e a quanto è facile far dire a un fanciullo ciò che si vuole e perfino ciò che non capisce neppure. Verrà un giorno, spero, in cui egli sentirà ancor meglio il valore delle vostre bontà e della vostra tenerezza per entrambi. Mi resta da confidarvi ancora i miei ultimi pensieri. Avrei voluto scrivere fin dal principio del processo; ma oltre che non mi si lasciava scrivere, le cose si sono svolte tanto rapidamente, che in realtà non ne avrei avuto il tempo.Muoio nella religione cattolica, apostolica e romana, in quella dei miei padri, in quella in cui sono stata educata e che ho sempre professata; nessuna consolazione spirituale avendo da attendere, ignorando se qui esistano ancora preti di questa religione, senza contare che il luogo ove io sono li esporrebbe troppo se vi entrassero anche una volta soltanto. Chiedo sinceramente perdono a Dio di tutte le colpe che ho potuto commettere da che sono al mondo; spero che, nella sua bontà, vorrà benignamente accogliere gli estremi miei voti, così come quelli che ho fatto da gran tempo ormai perché voglia ricevere la mia anima nella sua grande misericordia e nella sua bontà. Chiedo perdono a tutti coloro che conosco, e a voi, sorella mia, in modo particolare, di tutti i dispiaceri che, senza volerlo, potessi avervi cagionato. Perdono a tutti i miei nemici il male che mi hanno fatto. Dico qui addio alle mie zie e a tutti i miei fratelli e le mie sorelle. Avevo degli amici. L'idea d'esserne separata per sempre e le loro sofferenze sono uno dei più grandi dolori che porto meco morendo; sappiano almeno che, fino all'ultimo istante, penso a loro.Addio, mia buona e tenera sorella; possa questa lettera giungere fino a voi! Pensate sempre a me, vi abbraccio e bacio con tutto il cuore, così come quei poveri e cari figliuoli. Quanto è straziante, mio Dio, abbandonarli per sempre! Addio! Addio! Ora non mi occuperò più che dei miei doveri spirituali. Siccome non sono libera delle mie azioni, mi condurranno qui, forse, un prete che ha fatto il giuramento, ma io protesto che non gli dirò una parola e che lo tratterò come un essere assolutamente estraneo."


Indirizzata alla cognata Madame Elisabetta, non le fu mai consegnata.

Riproduzione dell'ultima lettera, regalatami da Vally, dal suo ultimo viaggio a Parigi.

Ed ecco i libri che possiedo, con una breve, personalissima, recensione:


-Maria Antonietta di Carolly Erickson: biografia carina, ma l'autrice secondo me si dilunga troppo su particolari poco importanti;


-Maria Antonietta. La solitudine di una regina. Di Antonia Fraser. Da questa biografia la Coppola ha tratto il suo film "Marie Antoinette". E' una delle biografie che amo di più, semplice e accurata.

-Il diario segreto di Maria Antonietta. Di Carolly Erickson. Romanzatissimo e commerciale libro-spazzatura. Fossi la Erickson me ne vergognerei. Tra l'altro costa un bel pò!

-Maria Antonietta. L'ultima regina. Di Evelyne Lever. Bella biografia, molto appassionata. Peccato che il finale sia un pò scritto frettolosamente!Splendida la versione con il ritratto della giovanissima Toinette in abito azzurro, credo sia la vecchia edizione.

-Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica. Di Stefan Zweig. Adoro questo libro e sono certa che ne comprerò altre copie così sarò certa di non perderlo mai.

-Maria Antonietta. Di Joan Haslip. Esteticamente sembra promettere bene, devo ancora leggerlo.

-Maria Antonietta. Di Andrè Castelot. Come sopra.

-La vita segreta di Maria Antonietta, ovvero le memorie di Madame Campan. La Campan, la prima cameriera della regina, scrive in un modo che a me non piace tanto, mi sembra un pò troppo costruita ma è comunque un documento interessantissimo, essendo stato scritto da una persona così vicina alla regina. Un solo appunto: Che hanno combinato alla Newton?? L'edizione italiana è strapiena di errori di battitura! Una vergogna! E vogliamo parlare della copertina?? Un documento del genere con su la faccia della Dunst invece che un bel ritratto della regina! Mah...

-Maria Antonietta e lo scandalo della collana. Di Benedetta Craveri. Libricino piccolo e stupendo. Amo lo stile della Craveri,è sempre chiaro e fluido.

-Il mestiere di regina. Ossia la corrispondenza fra Toinette e sua madre, Maria Teresa. Interessante....ma che mamma bacchettonaaaaa

-Le nozze di Hitler e Maria Antonietta nell'inferno. Di R.Wilcock e F.Fantasia. Dovrebbe essere un libro comico...preferirei non commentare. -__-

-I processi di Luigi XVI e Maria Antonietta. Di C.Giardini. Interessante ma scritto in un italiano arcaico, a volte difficile da seguire.

-Un re in fuga. di Tackett. in lettura da mesi...scorre a rilento, ma descrive minuziosamente la fuga miseramente fallita della famiglia reale il 21 giugno 1791

-Il prigioniero del tempio. Tra gli autori, la figlia di Toinette, Maria Teresa Carlotta. Un pò difficile da reperire, devo ancora iniziarlo.

-Amanti e regine. Di Benedetta Craveri. Non solo Toinette. In questo saggio la Craveri descrive la vita delle donne più importanti e influenti di Francia dalla fine del 1500 alla fine del 1700. Il potere della seduzione attraverso i secoli! Libro che consiglio assolutamente a tutti, è meraviglioso!

-Memorie di Sanson.Di Balzac. Le memorie del boia più famoso della rivoluzione. Devo ancora iniziarlo.

-Addio mia regina. Di Chantal Thomas. Ancora non iniziato.

- Gazette des atours de Marie Antoinette. Per avere questa copia del libro degli abiti della regina nel 1782 ho dovuto acquistare da amazon.fr non capenmdo assolutamente nulla di quello che facevo...ma ho avuto fortuna! Libro da vedere e rivedere. Lo adoro!

-Madame Du Barry. Di C.Shumacher. La rivale della giovane principessa Maria Antonietta è qui descritta in modo più oggettivo. Me l'ha fatta vedere sotto altri occhi.

E per finire ancora qualche immagine della mia amata regina:

Barbie Marie Antoinette. Guardate cosa indossa al collo...la famosa collana dello scandalo!!!

Kristen Dunst nei panni della reine nel film della Coppola del 2006. All'inizio il film non mi è piaciuto affatto perchè ha poco a che vedere con la storia, ma rivedendolo, ammetto che inizio ad adorarlo! E poi i costumi sono splendidi!

Ed infine, una chicca, un pezzo unico che solo io possiedo, perchè creato apposta per me dalla mitica Vally: Un album realizzato col metodo dello scrabooking (spero di averlo scritto bene) della Reine!!! Grazie Vally, è bellissimissimo!!!



Per ora è tutto, ma non temete....tornerò a parlarvi ancora di Lei!
Buon ferragosto a tutti!

lunedì 11 agosto 2008

Gita con Vally ed Enea

Sono ufficialmente in ferie! Venerdì è stato l'ultimo giorno e ora mi godrò ben 2 settimane di riposo! Queste vacanze sono iniziate in maniera splendida! Sabato 9 io e il mio Mikiki abbiamo fatto una gita a castel del monte per incontrare e conoscere di persona la mia amica Vally.
Io e Vally ci siamo conosciute sul forum
http://www.pazzeperilbento.com/index.htm, appassionate entrambe di bento, ossia di cestini giapponesi per il pranzo fuori casa (ma ve ne parlerò approfonditamente un'altra volta) ne avremmo fatti una decina al massimo. Che ci volete fare? Eravamo prese da altri e più seri (ahahahahahahahahah) discorsi, non per niente siamo le reginette dello spam!


Ed ecco io e Mikiki in auto (gentilmente prestata da Peppe, perchè la nostra è ferma in cortile). il viaggio è durato circa 3 ore e ci son stati attimi di panico quando il navigatore del cellulare di Mikiki ha perso il segnale e ci siamo ritrovati in mezzo al niente senza nessun cartello che indicasse dove si trovasse Andria , salvo tornare poi subito dopo aver incrociato la prima indicazione per il castello ottagonale. Arrivati lì, abbiamo incontrato Vally ed Enea e siamo saliti in navetta alla fortezza di Federico II.

Il castello a me è piaciuto molto, un pò vuoto sì, ma bello davvero! Ed ecco qui Vally ed io davanti al portone d'ingresso.



Vally & Totora

AAAAAAAAAAAARRRRGGGGGHHHHHHHHHHHHHH!!!
Questa è forse la foto che preferisco. Eravamo in una delle scale a chiocciola del castello e c'era un faro che dal basso illuminava le decorazioni sovrastanti...come non approfittarne?
Dopo aver visto il castello, abbiamo raggiunto Trani in auto per pranzare e per visitare la famosa cattedrale romanica sul mare. Erano anni che desideravo vedere quella chiesa, da quando la studiai in 3° superiore...credo siano passati una decina d'anni....sigh sob
Abbiamo mangiato una pizza davvero buona e anche il prezzo non era male, dopodicchè abbiamo fatto una passeggiata e visto una strana opera d'arte in una piazzetta di cui non ricordo il nome: su un palo erano state appese tantissimissime scarpe di ogni tipo. Il nome dell'opera era "Méte"...perchè non ho fatto una foto? Ahahahahhahaa...non lo so!
Et voilà l'allegra compagnia vicino alla cattedrale! Da sx Vally, Enea, Totora e Mikiki

Trani è una città meravigliosa, la tipica città che a me piace da matti:c'è il mare, le case chiare, i borghi e quella bellissima cattedrale affacciata sul mare! E poi, quanta vita!

La famosissima cattedrale non ha deluso le mie aspettative anzi! Non me l'aspettavo così tanto bella! Abbiamo visitato tutti e tre i livelli ed Enea ci ha spiegato un pò di cose (che bravo che è!!!) sui crociati, sui matronei ecc.

Abbiamo anche beccato un matrimonio! Che romantico!!

Finalmente io e vally, dopo ore e ore di discussioni virtuali, abbiamo potuto assaporare insieme un bel gelato! Il mio era enorme, cioccolato e panna montata, una delizia!

Ma Trani non è solo la cattedrale, c'è anche un grande castello proprio davanti alla facciata della chiesa a pochi passi di distanza, affacciato anch'esso sul mare. Proprio sabato si svolgevano le "nozze di re Manfredi", una parata in stile medievale che sarebbe culminata in un banchetto. Così abbiamo pagato il ticket (ridotto, perchè non sembra che siamo tutti ultra 25enni ihihihihi) e abbiamo visitato il castello in cui si svolgevano le prove generali (la parata vera e propria si sarebbe svolta la sera). Ecco qui le prove delle danze con tanto di musicanti e ballerini in costume.

Il video è stato realizzato da Mikiki, con la fotocamera e fa venire un pò il mal di mare ahahahah

video

Foto delle danze nel cortile del castello.

Avrei voluto tanto una foto con il re, non perchè fosse bello, anzi, come direbbe qualcuno..."è bruttinooooo :O " ma era il personaggio principale e pur sempre un re! Invece niente! ='(

Ecco un'altra foto della meravigliosa cattedrale



Ed ecco Mikiki...adoro questa foto ahahahaha!



Ultima foto di gruppo, ancora vicino alla cattedrale. In bianco e nero, come i vecchi ricordi che non vuoi cancellare....mi chiedo solo....che sta facendo Enea??? ahahahahhahahahaha

Dopo questa foto ci siamo fermati in una trattoria (dico bene?) a mangiare della carne e uno strano crem caramel un pò liquoroso, che io personalmente non ho gradito molto. Mikiki ha fatto il furbo e ha preso un sorbetto al limone.

Mentre mangiavamo il dolce ha iniziato a piovere ma anche se ci siamo un pò bagnati è stato divertente...peccato abbia smesso quasi subito.

Intanto si son fatte le 22, ora di rimettersi in viaggio per tornare a casetta. Abbiamo salutato Vally ed Enea con la speranza di rivederci presto e siamo tornati a casa, stanchi ma felicissimi di aver trascorso una giornata così bella!

Grazie di cuore signori Vally e a presto!!





domenica 3 agosto 2008

Piccola Maya

Piccola Maya