Ah, dimenticavo: si tratta solo di un'esercitazione, da quello che ho sentito martedì a scuola i disegni scelti non sono i miei, ma a me va bene ugualmente, ciò che mi fa sentire davvero viva è tutto ciò che c'è prima e dietro ad ogni disegno, la ricerca, le idee, lo studio e il riuscire a mettere qualcosa di me dentro a ogni tratto.
giovedì 8 ottobre 2009
Bozzetti per "Il principe porcaro"
Ah, dimenticavo: si tratta solo di un'esercitazione, da quello che ho sentito martedì a scuola i disegni scelti non sono i miei, ma a me va bene ugualmente, ciò che mi fa sentire davvero viva è tutto ciò che c'è prima e dietro ad ogni disegno, la ricerca, le idee, lo studio e il riuscire a mettere qualcosa di me dentro a ogni tratto.
lunedì 24 agosto 2009
sabato 15 agosto 2009
Ferragosto
No, non sono stata a Parigi e no, non son passata da Saint Denis a portarLe una rosa. La foto che vedete è stata fatta e poi donatami dalla mia amica Bunny e dal suo ragazzo, tornati pochi giorni fa da Parigi.giovedì 23 luglio 2009
Estate, amici e affetti
Quest'anno però i Totori hanno degli amici con cui trascorrere le ore libere e più passa il tempo, più sono felice di essere entrata in libreria il 29 settembre scorso, ritrovando una persona del mio vecchio gruppo di amici che speravo di far conoscere al Totoro e avendo la possibilità di conoscere meglio, tramite questa persona, la sua ragazza.
Sono felice che le cose siano andate così, sto provando cosa si prova ad avere degli amici con cui ci si trova veramente bene e a proprio agio ed è una sensazione stupenda. Specie per chi, come me, ha vissuto tutta la vita senza dei veri amici.
L'amicizia è stata per me la questione più spinosa praticamente per tutta la vita.
Essendo così timida ho sempre avuto difficoltà a stringere rapporti e in più, lo ammetto, non ho mai saputo coltivare le relazioni, un pò per pigrizia e un pò per paura di deludere le aspettative degli altri. Poi crescendo questo problema non me lo son posto più e sono andata avanti pensando che se mi accettano così come sono è bene, altrimenti non mi importa. In pratica ho chiuso ogni porta.
I cani son stati i miei unici veri amici e le uniche creature con cui riuscivo ad essere me stessa fino in fondo.
Ma anche questo è un modo un pò infantile di vedere le cose e oggi non sono più una ragazzina. Continuo a non cercare di avere delle amicizie solo per far numero e per non annoiarmi, sono sempre stata e sempre sarò selettiva nelle mie conoscenze. Frequento solo le persone con cui ho un feeling, del resto del mondo non mi interessa niente. Ma a quei pochi amici che ho cerco di dare tutta me stessa e mi aspetto lo stesso da loro, proprio perchè ci siamo "scelti".
Cambiando argomento, ma restando in tema di affetti...il mio Totoro è lontano da casa da diversi giorni, per lavoro e questa settimana l'ho ribattezata "la settimana nazionale della noia". Torno a casa da lavoro e non ho neppure voglia di prepararmi da mangiare, trascorro le mie serate a non far niente e la cosa mi irrita parecchio. Inizio a pensare che la me stessa che amo esiste solo se c'è qui con me lui e che senza di lui sono una comunissima, noiosa, insignificante ragazza di quasi 30 anni. Magari è solo colpa del caldo. Tuttavia spero che domani sera arrivi presto e che lui sia di nuovo accanto a me, come sempre.
Il disegno che vedete qui sopra è stravecchio...avrà almeno 5 o 6 anni ed era appeso in cima al mio lettino, quando dormivo a casa dei miei e le pareti della mia camera erano azzurro cielo. Non mi piace molto come disegno, ma ci sono affezionata perchè rappresenta il mio eterno tentativo di rappresentare la sensualità, la bellezze e la forza di quella che per me è la donna ideale.
Bene, un afoso saluto dal mio bel Salento, che in questa stagione si veste di mille profumi, colori e sensazioni piacevoli e leggere come l'aria.
lunedì 22 giugno 2009
Mine
E' da una vita che non aggiorno il blog, ma è un periodo in cui mi sento davvero svogliata così ho rimandato e rimandato ed è passato più di un mese dall'ultimo post. domenica 17 maggio 2009
Gorgera
Il giovedì, a lezione di costume, abbiamo disegnato e ora stiamo pian piano realizzando la nostra reinterpretazione di gorgera. La gorgera è quel collo ad onde usato moltissimo nel 1500 (vedi Elisabetta I), ognuna di noi ha scelto dei tessuti e poi disegnato la gorgera rimodernizzandola e destinandola non per forza ad ornare il collo.
I tessuti da me scelti sono 3; un tessuto invernale gessato, un raso rosa e un velo a pieghe bianco, molto leggero e d'effetto. Nel primo disegno ho usato la gorgera come balza di un paio di calze, abbinato ad un intimo molto mascolino ma sexy allo stesso tempo: culotte gessate e bustino a mo' di gilet nero in raso, con un largo collo in raso rosa. La bombetta è un riferimento a "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera. Trovo che le onde delle calze diano un pò di superficialità e leggerezza al completo, altrimenti molto serio, che ne dite?
Nel secondo disegno ho usato la gorgera in più punti: al collo (classica), come decorazione per la testa e come cavigliera.
Quella al collo è proprio il colletto del top di velo trasparentissimo, senza maniche che termina con un mezzo bustino a punta, gessato, con 2 allegre bretelle rosa di raso. Ho abbinato un paio di pantaloni al ginocchio molto ampi, sempre gessati, calze e guanti senza dita a rete larga, gorgere-cavigliere e scarpe altissime con la punta tonda e un vistoso fiocco (ok, non ho finito di colorare il disegno, ma avevo già scelto il progetto da relizzare e non ci ho più pensato).
Ovviamente, non potevo non scegliere la decorazione per la testa! La trovo originale, egocentrica e teatrale...come piace a me! Poi con quelle piume mariantoniettose....è il progetto giusto per me!
La mia gorgera sta lentamente prendendo forma, se riuscirò a finirla, ovviamente, pubblicherò la foto.
Bene, per oggi è tutto.
Buona domenica
giovedì 30 aprile 2009
Lolita e Cassandra
Oggi ho finito di leggere questo splendido, splendido romanzo, iniziato appena 10 giorni fa e che, nonostante la corpulenza del volume, è scivolato via e ora mi manca.
La storia è nota, Lolita è una bambina di 12 anni, che viaggia in lungo e in largo per l'America con il suo patrigno, Humbert Humbert il quale ne è follemente innamorato e che, quasi senza rendersene conto, ne fa la sua schiava.
Pedofilia. Ma scritta in un modo così sublime da diventare una storia d'amore, un amore truce, folle, passionale che ti strappa il cuore da dentro il petto, dal quale non si può tornare più indietro. Così il meschino H.H., pedofilo, cinico, meschino diventa uno dei personaggi più appassionanti della storia della letteratura e non si può fare a meno di comprenderlo e amarlo. Nonostante tutto.
Quando, tra gli scaffali della libreria, ho deciso di comprarne una copia, mi aspettavo un romanzo lungo, noioso, un pò spinto (visto la quantità di persone che ne hanno acquistato una copia...il sesso vende sempre) e invece mi sono ritrovata, già dalle prime righe, in un mondo di poesia, di bellezza e di passione lacerante. La linea che divide l'amore dalla perverzione disgustosa di un pedofilo (perchè di questo si tratta) diventa sempre più sottile fino a scomparire del tutto leggendo del dolore disperato di H.H. separato dalla sua Lo'. E Lolita....che personaggio incantevole. Di lei si capisce davvero molto poco durante tutto il romanzo, perchè l'autore ce la fa conoscere dal punto di vista di Humbert Humbert, fino a quando, nelle ultime pagine, ci si scontra violentemente con quello che davvero è Lolita.
Non scriverò altro...questo libro va letto e vissuto sulla propria pelle.
E ora, per cambiare argomento, posto uno dei miei ultimi compiti di scuola, la mia interpretazione di Cassandra.
Si trattava di disegnare la protagonista di "Cassandra & co." andata in scena la settimana scorsa al Paisiello di Lecce (la mia scuola ha realizzato i costumi) ma non sapendo esattamente cosa sarebbe venuto fuori (l'ultima volta che ho visto il vestito, ancora imbastito, è stato a 3 giorni dalla prima ed era ancora mooolto lontano da quello che sarebbe stato il risultato finale) ho disegnato quello che ho immaginato io, con a disposizione solo qualche dritta della mia insegnante, la storia di Cassandra (sacerdotessa in grado di vedere il futuro ma mai creduta da nessuno) e quell'accenno di abito sul manichino.
Ed ecco la mia Cassandra...un pò troppo punk forse, ma a me piace. Mi da il senso di donna che ne ha passate tante (un incendio, uno stupro, la cattiveria delle persone...) , è sciatta e del suo potere non resta che un decoro logoro (la rete davanti) ma ha ancora lo sguardo fisso e sicuro davanti a sè. Il mio tipo ideale insomma...barcollo ma non mollo! Ahahahaha






