giovedì 8 ottobre 2009

Bozzetti per "Il principe porcaro"

Da quant'è che non aggiorno il blog? Troppo eh? Sì, vero...e ne avrei anche di cose da scrivere ma ho preferito usare il tempo libero per poltrire sul divano o annoiarmi davanti alla tv.
Lo scorso sabato ho ricominciato la scuola finalmente e già il primo week-end da studentessa è stato pienissimo. Ho fatto alcuni disegni da proporre per la messa in scena de "Il principe porcaro", purtroppo il tempo era davvero poco e non son riuscita a fare tutti i disegni che avrei voluto e soprattutto non sono riuscita a mettere sul foglio parecchie idee sulle varianti che avevo in testa per alcuni costumi, tuttavia sono abbastanza soddisfatta del mio lavoro, soprattutto perchè ho colorato molto, che per me che odio colorare è già un gran passo avanti.
Ma bando alle ciance (che è un modo carino per dire "non ho più voglia di scrivere quindi posto i disegni e chiudo") e passiamo a vedere i disegni nello specifico.

Ah, dimenticavo: si tratta solo di un'esercitazione, da quello che ho sentito martedì a scuola i disegni scelti non sono i miei, ma a me va bene ugualmente, ciò che mi fa sentire davvero viva è tutto ciò che c'è prima e dietro ad ogni disegno, la ricerca, le idee, lo studio e il riuscire a mettere qualcosa di me dentro a ogni tratto.
Le damigelle:
La mia idea era di fare 4 vestiti dalla linea a colonna tutti uguali con la scollatura diversa però e con un'acconciatura che rendesse subito identificabile il tipo di personaggio e il suo carattere. (Cliccateci su per ingrandire e leggere le note) In realtà nel copione le damigelle son personaggi quasi secondari, ma io ho voluto dare ad ognuna di loro una particolarità, una storia, così ho pensato: son damigelle, vivono fianco a fianco con la principessa, quindi che tipo di carattere possono avere? Sicuramente saranno almeno un pò invidiose della principessa, e saranno furbe di certo, per riuscire ad ingraziarsela. Da brave donnine saranno anche un pò pettegole, d'altronde, vivono la corte dalla prima fila e proprio perchè sono in questa posizione devono per forza essere volubili, per stare sempre dalla parte di chi ha il potere.
Il Principe:
visto il volere del regista di non rendere contestualizzabili i costumi in una precisa epoca storica, ho pensato di accorciare e stringere qua e là quello che potrebbe essere il classico costume da principe, dando poi alla giacca una forma particolare in basso, tondeggiante, che trovo sia molto moderna. Di questo personaggio son riuscita a pensare a 4 varianti di colore e una di queste varianti ha anche i pantaloni lunghi al posto dei pantaloni al ginocchio.
Uno dei miei pochissimi disegni di "uomo"...che dite, sto migliorando pian pianino? XD


Ed infine il mio personaggio preferito (ovviamente), La Principessa:
Qui in realtà son partita da un particolare visto in uno degli schizzi della mia insegnante (il particolare dell'apertura a soffietto dietro) e da lì ho "costruito" l'abito. Leggermente affiancato, scollato e con un importante collo dorato, rigido a forma di cuore. La principessa è un tipetto un po' particolare, è vanitosa, altezzosa...la classica ragazzina straviziata e strafottente insomma. Altrimenti mica se lo faceva sfuggire quel popo di principe di cui sopra...no?
Presto posterò un pò di foto dell'ormai famoso matrimonio del Re a Roma, con noi cavaliere vestite anni '50...abbiate fede, le posterò...prima o poi e vi racconterò di quei bellissimi giorni con le mie amiche.
Per il momento è tutto, baci

lunedì 24 agosto 2009

Dell'amore e di altri demoni (G.G.Marquez)


Per Mikiki. Grazie di aver scelto me.
Con tutto il mio amore.
Sara

sabato 15 agosto 2009

Ferragosto

No, non sono stata a Parigi e no, non son passata da Saint Denis a portarLe una rosa. La foto che vedete è stata fatta e poi donatami dalla mia amica Bunny e dal suo ragazzo, tornati pochi giorni fa da Parigi.
Prima di partire Bunny mi ha chiesto cosa volessi da Parigi e io le ho chiesto se invece di portarmi un regalo non potesse passare sulla tomba di Maria Antonietta a lasciarle una rosa e un bigliettino da parte mia e lei ha accettato, nonostante la tomba non sia a Parigi, ma a Saint Denis. Ero fuori di me dalla gioia di sapere che una rosa sarebbe stata messa sulla sua lapide da parte mia. Certo, non ci sono andata personalmente, perchè al momento non è possibile per me affrontare una spesa simile, ma almeno un piccolo pensiero è arrivato fino a lì, tramite la paziente, carissima e gentile Bunny.
In realtà mi hanno portato diverse foto della statua in memoria della Reine con la mia rosa e della sua tomba vera e propria, ma questa è in assoluto la mia preferita, per questo ho deciso di postarla, sperando che a Bunny non dispiaccia.
Sempre grazie ai bunnis oggi non ho trascorso un tristissimo ferragosto in solitudine, visto che il mio Totoro è a Milano per lavoro e persino i miei genitori se la son svignata al mare. E' da 2 settimane che son sola e ne manca ancora una prima che il Totoro torni a casa, in certi momenti la noia prevale e mi fa sentire triste e stanca, però per la maggior parte del tempo riesco a concentrare le mie energie e a trasformarle in qualcosa di creativo come ad esempio dei disegni, oppure trovo qualcos'altro che mi tenga la mente distratta tipo un buon libro o la mia compagna di vita perfetta, la Maya.
A proposito di disegni, sono molto soddisfatta del disegno del personaggio di Sierva Maria de "Dell'amore e di altri demoni" di Gabriel Garcia Marquez. E' un libro che ho finito di rileggere per la seconda volta poco tempo fa e che amo tantissimo. In particolar modo amo la protagonista, Sierva Maria appunto e così disegnarla è venuto spontaneo. Avrei voluto pubblicare già il disegno, ma non ho il mio pc personale (che è col Totoro) e da questo pc non posso postare disegni per una serie di motivi, conto perciò di farlo dopo il 22.
Sono anche alle prese con i disegni di una mini collezione di abiti ispirati alle eroine delle fiabe. Per ora ho finito Biancaneve, la Sirenetta, Cappucetto Rosso, la Regina delle nevi e Cenerentola, anche se forse aggiungerò un piccolo sfondo a ciascuna, giusto per abbellire un pò la presentazione e rendere i personaggi più riconoscibili.
Nessun' altra novità per il momento, a presto e buon ferragosto a tutti!




giovedì 23 luglio 2009

Estate, amici e affetti

Dopo un pò di giorni grigi e di vento, è arrivata l'estate. Come al solito non mi sento perfettamente a mio agio in questa stagione, il caldo mi sfianca e le giornate sembrano non finire mai.
Quest'anno però i Totori hanno degli amici con cui trascorrere le ore libere e più passa il tempo, più sono felice di essere entrata in libreria il 29 settembre scorso, ritrovando una persona del mio vecchio gruppo di amici che speravo di far conoscere al Totoro e avendo la possibilità di conoscere meglio, tramite questa persona, la sua ragazza.
Sono felice che le cose siano andate così, sto provando cosa si prova ad avere degli amici con cui ci si trova veramente bene e a proprio agio ed è una sensazione stupenda. Specie per chi, come me, ha vissuto tutta la vita senza dei veri amici.
L'amicizia è stata per me la questione più spinosa praticamente per tutta la vita.
Essendo così timida ho sempre avuto difficoltà a stringere rapporti e in più, lo ammetto, non ho mai saputo coltivare le relazioni, un pò per pigrizia e un pò per paura di deludere le aspettative degli altri. Poi crescendo questo problema non me lo son posto più e sono andata avanti pensando che se mi accettano così come sono è bene, altrimenti non mi importa. In pratica ho chiuso ogni porta.
I cani son stati i miei unici veri amici e le uniche creature con cui riuscivo ad essere me stessa fino in fondo.
Ma anche questo è un modo un pò infantile di vedere le cose e oggi non sono più una ragazzina. Continuo a non cercare di avere delle amicizie solo per far numero e per non annoiarmi, sono sempre stata e sempre sarò selettiva nelle mie conoscenze. Frequento solo le persone con cui ho un feeling, del resto del mondo non mi interessa niente. Ma a quei pochi amici che ho cerco di dare tutta me stessa e mi aspetto lo stesso da loro, proprio perchè ci siamo "scelti".

Cambiando argomento, ma restando in tema di affetti...il mio Totoro è lontano da casa da diversi giorni, per lavoro e questa settimana l'ho ribattezata "la settimana nazionale della noia". Torno a casa da lavoro e non ho neppure voglia di prepararmi da mangiare, trascorro le mie serate a non far niente e la cosa mi irrita parecchio. Inizio a pensare che la me stessa che amo esiste solo se c'è qui con me lui e che senza di lui sono una comunissima, noiosa, insignificante ragazza di quasi 30 anni. Magari è solo colpa del caldo. Tuttavia spero che domani sera arrivi presto e che lui sia di nuovo accanto a me, come sempre.

Il disegno che vedete qui sopra è stravecchio...avrà almeno 5 o 6 anni ed era appeso in cima al mio lettino, quando dormivo a casa dei miei e le pareti della mia camera erano azzurro cielo. Non mi piace molto come disegno, ma ci sono affezionata perchè rappresenta il mio eterno tentativo di rappresentare la sensualità, la bellezze e la forza di quella che per me è la donna ideale.

Bene, un afoso saluto dal mio bel Salento, che in questa stagione si veste di mille profumi, colori e sensazioni piacevoli e leggere come l'aria.

lunedì 22 giugno 2009

Mine

E' da una vita che non aggiorno il blog, ma è un periodo in cui mi sento davvero svogliata così ho rimandato e rimandato ed è passato più di un mese dall'ultimo post.
Sto cercando di trovare uno stile tutto mio nel disegno del figurino di moda e ieri sera è venuta fuori questa Mina che vedete a sx.
Se questo sarà lo stile che mi apparterrà, i miei figurini si chiameranno "Mine". Il nome mi è stato suggerito da Mikiki che vedendo la boccuccia imbronciata della pupina mi ha fatto notare che somigliano a quello che ci ha venduto i mobili della tana, Mino, appunto.
Questa Mina, in particolare, è venuta fuori ascoltando "La canzone di Marinella" di De Andrè.
Quando ho iniziato a disegnare avevo altri progetti, ma questa canzone continuava a girarmi in testa e non ho potuto fare a meno di farla "venire fuori" in questo modo.
In realtà prima di questa, ho disegnato altre 3 Mine ispirate ad Arlecchino, che posterò nei prossimi articoletti.
La scuola mi sta dando molte soddisfazioni, nonostante io sia terribilmente indietro col programma. Però con le compagne e l'insegnante mi sento sempre a mio agio, cosa piuttosto insolita, dato il mio carattere introverso.
Forse è la passione comune o forse è solo che ho trovato persone gentili e disponibili con le quali riesco ad essere me stessa.
Qualche volta ridiamo insieme della mia ossessione per Toinette, ma a me fa piacere. Fortunatamente credo di essere una persona che sa ridere di se stessa o almeno ci provo. Con tutti i ptroblemi che ci sono nella vita, la cosa che meno vorrei è non avere quel pizzico di autoironia che rende tutto più sopportabile. Mi piace prendermi poco sul serio e non posso dirlo con certezza, ma secondo me le mie Mine rispecchiano questo mio desiderio. Hanno l'aria sognante e romantica, ma sembrano delle bamboline, dei giocattolini, infantili e leggeri come solo chi è felice può essere.
In questo periodo non posso dire di essere completamente felice, ma sono abbastanza serena. Come sempre, l'unica cosa che rovina tutto è il dover arrivare a fine mese con quello che resta e alle volte non riuscire neppure ad arrivarci a fine mese...ci si arrangia e si fanno i salti mortali, ma questo alla fine non è ciò che davvero importa.
La mia piccola famiglia cresce bene, siamo felici e quando la sera ci accoccoliamo sul divano beh, sento che va bene così e chissenefrega se bisogna rinunciare a qualcosa. Le risate e i momenti felici che mi regalano i miei Totori non potrebbero essere sostituite da niente al mondo.
E poi devo essere sincera, ogni tanto qualcosina ce la concediamo, alla faccia della crisi! Certo, piccoli sfizi una volta al mese, ma che fanno sentire meglio.
Questo mese credo sarà la volta di un vestito in stile anni '50 bellissimissimo che comprerò da un sito londinese e metterò a settembre, al matrimonio di un amico di Roma http://www.vivienofholloway.com/1950s-Halterneck-Prints/1950s-Halterneck-Red-Rose-Dress.html
Vorrei abbinarlo con una sottogonna a balze (in stile anni 50 sempre) rossa, cintura, scarpe e borsetta rossa + ovviamente una bella rosa rossa fra i capelli.
E' stata un'altra amica di Roma a contagiarmi con la passione per i vestiti anni '50, ne ho già uno preso ad un'asta su ebay, arrivatomi dopo una settimana esatta da Londra. L'ho messo su un paio di volte ma solo per provarlo e per fare la ruota (non facevo una ruota così soddisfacente dalle mitiche gonne "alla lambada" degli anni '80!!) ma non ho avuto ancora l'occasione di metterlo per uscire; ho fatto delle foto, ma non le metterò in rete per ora, perchè spero di farne altre più carine.
Certo, i vestiti di Vivien of Holloway sono tutta un'altra cosa, sono fantastici, con quelle belle fantasie! *ç*
Beh, basta sognare, ho un mucchio di cose da fare e voglia zero -_-
Spero di aggiornare presto il blog e non tardare come ho fatto ultimamente!
W le Mine!

domenica 17 maggio 2009

Gorgera

Il giovedì, a lezione di costume, abbiamo disegnato e ora stiamo pian piano realizzando la nostra reinterpretazione di gorgera. La gorgera è quel collo ad onde usato moltissimo nel 1500 (vedi Elisabetta I), ognuna di noi ha scelto dei tessuti e poi disegnato la gorgera rimodernizzandola e destinandola non per forza ad ornare il collo.

I tessuti da me scelti sono 3; un tessuto invernale gessato, un raso rosa e un velo a pieghe bianco, molto leggero e d'effetto. Nel primo disegno ho usato la gorgera come balza di un paio di calze, abbinato ad un intimo molto mascolino ma sexy allo stesso tempo: culotte gessate e bustino a mo' di gilet nero in raso, con un largo collo in raso rosa. La bombetta è un riferimento a "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera. Trovo che le onde delle calze diano un pò di superficialità e leggerezza al completo, altrimenti molto serio, che ne dite?

Nel secondo disegno ho usato la gorgera in più punti: al collo (classica), come decorazione per la testa e come cavigliera.

Quella al collo è proprio il colletto del top di velo trasparentissimo, senza maniche che termina con un mezzo bustino a punta, gessato, con 2 allegre bretelle rosa di raso. Ho abbinato un paio di pantaloni al ginocchio molto ampi, sempre gessati, calze e guanti senza dita a rete larga, gorgere-cavigliere e scarpe altissime con la punta tonda e un vistoso fiocco (ok, non ho finito di colorare il disegno, ma avevo già scelto il progetto da relizzare e non ci ho più pensato).

Ovviamente, non potevo non scegliere la decorazione per la testa! La trovo originale, egocentrica e teatrale...come piace a me! Poi con quelle piume mariantoniettose....è il progetto giusto per me!

La mia gorgera sta lentamente prendendo forma, se riuscirò a finirla, ovviamente, pubblicherò la foto.

Bene, per oggi è tutto.

Buona domenica

giovedì 30 aprile 2009

Lolita e Cassandra

Più riguardo a Lolita






Oggi ho finito di leggere questo splendido, splendido romanzo, iniziato appena 10 giorni fa e che, nonostante la corpulenza del volume, è scivolato via e ora mi manca.


La storia è nota, Lolita è una bambina di 12 anni, che viaggia in lungo e in largo per l'America con il suo patrigno, Humbert Humbert il quale ne è follemente innamorato e che, quasi senza rendersene conto, ne fa la sua schiava.


Pedofilia. Ma scritta in un modo così sublime da diventare una storia d'amore, un amore truce, folle, passionale che ti strappa il cuore da dentro il petto, dal quale non si può tornare più indietro. Così il meschino H.H., pedofilo, cinico, meschino diventa uno dei personaggi più appassionanti della storia della letteratura e non si può fare a meno di comprenderlo e amarlo. Nonostante tutto.


Quando, tra gli scaffali della libreria, ho deciso di comprarne una copia, mi aspettavo un romanzo lungo, noioso, un pò spinto (visto la quantità di persone che ne hanno acquistato una copia...il sesso vende sempre) e invece mi sono ritrovata, già dalle prime righe, in un mondo di poesia, di bellezza e di passione lacerante. La linea che divide l'amore dalla perverzione disgustosa di un pedofilo (perchè di questo si tratta) diventa sempre più sottile fino a scomparire del tutto leggendo del dolore disperato di H.H. separato dalla sua Lo'. E Lolita....che personaggio incantevole. Di lei si capisce davvero molto poco durante tutto il romanzo, perchè l'autore ce la fa conoscere dal punto di vista di Humbert Humbert, fino a quando, nelle ultime pagine, ci si scontra violentemente con quello che davvero è Lolita.


Non scriverò altro...questo libro va letto e vissuto sulla propria pelle.





E ora, per cambiare argomento, posto uno dei miei ultimi compiti di scuola, la mia interpretazione di Cassandra.


Si trattava di disegnare la protagonista di "Cassandra & co." andata in scena la settimana scorsa al Paisiello di Lecce (la mia scuola ha realizzato i costumi) ma non sapendo esattamente cosa sarebbe venuto fuori (l'ultima volta che ho visto il vestito, ancora imbastito, è stato a 3 giorni dalla prima ed era ancora mooolto lontano da quello che sarebbe stato il risultato finale) ho disegnato quello che ho immaginato io, con a disposizione solo qualche dritta della mia insegnante, la storia di Cassandra (sacerdotessa in grado di vedere il futuro ma mai creduta da nessuno) e quell'accenno di abito sul manichino.
Ed ecco la mia Cassandra...un pò troppo punk forse, ma a me piace. Mi da il senso di donna che ne ha passate tante (un incendio, uno stupro, la cattiveria delle persone...) , è sciatta e del suo potere non resta che un decoro logoro (la rete davanti) ma ha ancora lo sguardo fisso e sicuro davanti a sè. Il mio tipo ideale insomma...barcollo ma non mollo! Ahahahaha